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Orrore a Brindisi

Melissa. L’allegria dei tuoi sedici anni è stata spenta per sempre. Una mano omicida ha voluto stroncare la tua vita davanti alla scuola dove ti accingevi ad entrare per v i v e r e. Vivere il quotidiano incontro con gli amici, con i docenti, con il sapere.  Abitare la tua bella scuola intitolata a Francesca Morvillo, la consorte di Giovanni Falcone. La tua scuola: aveva vinto il primo Concorso sulla legalità, con gli sguardi intelligenti e limpidi dei tuoi compagni che ora si perdono attoniti nell’orrore.

In questo orribile momento, ogni parola suona retorica. Uniamo le nostre lacrime a quelle della tua famiglia e di tutti coloro che ti hanno voluto bene.

E a te Veronica, che giaci gravissima in una sala operatoria, vogliamo dire che soffriamo con te, respiriamo con te, preghiamo per te, affinché il soffio della vita non ti abbandoni.

Incontriamoci tutti – genitori, bambini, ragazze e ragazzi, docenti - lunedì sera 21 maggio, ore 21.00, davanti alle scuole Don Minzoni e Galilei. La scuola è stata colpita da menti e mani ignobili e vili.  La scuola non soccombe. Reagisce con le armi proprie della civiltà: la riflessione, lo studio, la libera espressione di ideali, il rifiuto della violenza.

 

Concerto di fine anno scolastico

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BELLO VIVERE RISPETTANDO LA VITA!

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“Salutai mio marito, gli diedi un bacio e come tutti gli altri giorni gli augurai un buon lavoro. Ma alla sera non tornò più.” Queste le parole di Marisa Grasso, vedova da ormai cinque anni del poliziotto Filippo Raciti, morto a causa di uno scontro tra gli ultras del Catania durante il derby Palermo-Catania del 2 febbraio del 2007.

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Lo scorso 16 maggio 2012 era presente anche lei per l’intitolazione degli impianti sportivi del Centro Brentella al giovane ispettore di Polizia Filippo Raciti, oltre all’assessore dello sport Umberto Zampieri, all’ ex calciatore del Padova e del Milan Demetrio Albertini, a rappresentanze delle squadre del Cittadella Calcio, del Calcio Padova e del San Paolo.

 

Accanto alle diverse personalità del mondo dello sport e della politica cittadina, vi erano i ragazzi di alcune scuole della provincia di Padova tra cui, in rappresentanza della secondaria Galilei, le classi seconda A e la seconda F.

Dopo l’atto eroico di Raciti – lo hanno ribadito più interventi - lo Stato ha cercato di rendere gli stadi un luogo più sicuro e, soprattutto, più piacevole, aumentando i controlli della Polizia durante le partite, ma è ancora lunga la strada da percorrere per far comprendere a tutti che la violenza non ha e non deve aver nulla a che fare con lo sport.

 La signora Marisa non si è scoraggiata di fronte alla perdita del marito e da allora sta girando l’Italia per sensibilizzare i giovani ad un tifo sportivo responsabile. Commoventi le parole del sindaco di Padova Flavio Zanonato al momento dell’inaugurazione nel parco adiacente la palestra del monumento in onore dell'eroico poliziotto, ma addirittura struggenti quelle dell’intervento della coraggiosa donna siciliana: ”Vedendo Filippo per l’ultima volta in una camera mortuaria, non piansi, pensai subito a reagire. Non era stata colpita la famiglia Raciti, ma la società dei valori”. 

E con un malinconico sorriso la signora Marisa ha concluso: “Ricordate che è bello vivere rispettando la vita, con gli alti e bassi che ci riserva. La vita è un miscuglio di emozioni”. Vietato sprecarla, quindi.

 

LA STORIA SIAMO NOI

La Storia risulta generalmente ostica agli alunni. Le distanze temporali li inducono a pensare che certi argomenti di studio non appartengano loro, non parlino alle loro sensibilità, non rientrino nei loro interessi. E’ importante allora che qualcosa aiuti i ragazzi a scoprire che si sbagliano e che eventi ritenuti lontani sono invece più vicini di quanto pensino, praticamente “sotto casa”. Basta seguire le tracce lasciate da quegli eventi nella rete di strade cittadine, nella toponomastica, nello stile degli edifici, nelle lapidi poste a ricordo di persone e fatti.

Il percorso cittadino seguito questa mattina dagli alunni di III F è stato un tuffo nella storia locale dal Risorgimento alla Resistenza.

Si è iniziato dal caffè Pedrocchi, punto di riferimento per gli spiriti liberali dell’800 per passare all’analisi dettagliata delle lapidi all’esterno e all’interno del Palazzo Municipale che testimoniano la partecipazione dei padovani ai moti e alle guerre risorgimentali, a quelle coloniali, a quelle mondiali, i dati dei bombardamenti, le vittime, i feriti, i danni, gli internati morti nei campi, i soldati alleati caduti in Italia, le vittime delle foibe per arrivare alla lapide in bronzo in ricordo di Giorgio Perlasca, Giusto delle Nazioni.

Nell’atrio degli Eroi al Bo’ una lapide ricorda i nomi di professori e studenti dell’ateneo caduti nella lotta di Liberazione e in virtù del cui sacrificio è stata conferita all’Università la medaglia d’oro al valor militare perché Padova, città di cultura, ha svolto un ruolo centrale di guida nelle lotte per la conquista della libertà.

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E dopo il chiostro del liceo Tito Livio con la lapide dedicata al professor Todesco e ai suoi allievi, vittime dei fascisti, tappa in Piazza Insurrezione del 28 Aprile 1945. Questa è la giornata della Liberazione di Padova durante la quale furiosi combattimenti si svolsero tra i partigiani e le forze nazifasciste asserragliate nel palazzo CO. GI.

La storia nazionale è passata per le strade, le piazze, le case, le famiglie della città e ripercorrere quella storia, ricordare, sforzarsi di capire ci deve fare apprezzare pienamente i valori di libertà e democrazia che ci sono garantiti oggi dalla nostra Costituzione e di cui possiamo godere perché tanti nel passato si sono sacrificati per questo.

 

Gita ad Augusta Taurinorum!

 

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No, non siamo impazziti né abbiamo ingoiato un vocabolario di latino: Augusta Taurinorum è l’antico nome di Torino, città di fondazione romana che mantiene ancora visibile nel suo schema urbano l’impianto tipico delle città romane (reticolato ortogonale e cardo e  decumano quali assi viari principali).

Nei giorni scorsi le classe terze della scuola Galilei hanno visitato questa bella città, prima capitale del Regno d’Italia e  fatto un viaggio nel passato recandosi in alcuni dei suoi principali musei e monumenti, accompagnati dai propri docenti:

1.       Il Museo del Risorgimento che contiene anche il primo Parlamento Italiano, ripercorrendo le tappe cha portarono all’Unità d’Italia, attraverso i moti del 1848 e tutti i personaggi che hanno segnato quell’epoca (Mazzini, Garibaldi Cavour, i Re d’Italia e i cimeli della famiglia Savoia).

2.       Visita guidata alla Mole Antonelliana con ascesa alla sommità della cupola e vista panoramica sulla città nonché esplorazione dello scenografico Museo del cinema ospitato alla base della stessa ed incontro a sorpresa con immancabile foto ricordo con il Mago Berry ex iena e conduttore di programmi televisivi di successo.

3.       Visita alla Reggia di Venaria Reale, al Parco e al suo borgo, respirando l’atmosfera della famiglia Reale dei Savoia

4.       Visita al Museo dell’Automobile, di recente ristrutturato dall’Arch. Cino Zucchi ex collaboratore di Renzo Piano per la gioia del prof. di Tecnologia e anche degli studenti che hanno molto apprezzato i bolidi sportivi del presente e del passato nonché i prototipi avveniristici di alcune auto mai visti prima ma soprattutto hanno ripercorso l’invenzione dell’automobile dall’origine (Carro di Cugnot) ai giorni nostri (auto a pannelli fotovoltaici e idrogeno)

Tutto questo svoltosi in un clima sereno e divertente sotto l’occhio vigile dei docenti con la speranza che i ragazzi conservino un bel ricordo della gita ma anche dei luoghi visitati e della città!

 

Cultura e tempo libero: un vero scoop

altDomenica 6 maggio2012, una “nuova stagione” ha interessato la Monte Grappa (storica). Un’iniziativa davvero importante e significativa è stata progettata e realizzata dal COMITATO dei GENITORI, che ha aperto dentro e intorno alla Scuola un processo di partecipazione, nato dalla mescolanza di proposte, dalla diversità delle esperienze di vita, dal desiderio di condividere cultura e tempo libero in un’esperienza diversa, con spirito di aggregazione e di socializzazione.Il punto d’incontro dei partecipanti (una ventina di ragazzini delle classi terze, accompagnati dai loro familiari, arrivati con mezzi propri) è stato: lo Spazio espositivo ex Macello, di via Cornaro 1, a Padova per SPERIMENTANDO 2012. Fermento e viva emozione hanno accompagnato l’entrata alla mostra scientifica…La “comitiva” divisa per gruppi, accompagnata da guide esperte e dall’ins. Marchese, ha potuto immergersi in exhibts interattivi di fisica, chimica, scienze naturali, nella fantastica “Questione di equilibrio”, tema fondante.

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20 Mag 2012