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La biblioteca muove i primi passi

 

Come annunciato nel corso dell’estate, è nata quest’anno la nuova Biblioteca Scolastica del Plesso Galilei. L’inaugurazione è prevista nei giorni 29, 30 e 31 ottobre, in occasione delle Giornate della lettura, in cui ogni classe organizza:

una visita in biblioteca che prevede la consegna della tessera personale per il prestito, la presa visione del regolamento, della classificazione e, soprattutto, la libera consultazione di alcuni libri;

una lettura a voce alta a discrezione di ciascun docente di lettere.

Dal mese di novembre la biblioteca sarà aperta al prestito il venerdì mattina dalle 11.00 alle 11.45. Il lunedì pomeriggio, grazie alla preziosa collaborazione di alcuni genitori volontari, la biblioteca sarà aperta dalle 15.00 alle 16.00. Vi potranno accedere non solo gli alunni del tempo pieno, già presenti a scuola, ma anche gli alunni del tempo normale che potranno consultare e scegliere con tutta calma i libri in orario extra-scolastico. Il logo della biblioteca è stato scelto in seguito ad un concorso bandito a fine settembre, al quale hanno liberamente partecipato numerosi alunni della scuola, sia individualmente che in piccoli gruppi. Si sono aggiudicate il premio quattro alunne di IIA, con un logo originale e ben rappresentativo della nostra scuola, che è stato utilizzato per la realizzazione delle tessere del prestito. Tutti i loghi pervenuti, alcuni coloratissimi, altri più stilizzati, altri ancora ispirati a film o personaggi fantastici, rimarranno esposti  in mostra presso la biblioteca. Molte sono le iniziative che la scuola Galilei sta organizzando per appassionare un numero sempre maggiore di ragazzi  alla lettura. Ne anticipiamo alcune: l’incontro con l’autore all’interno della Mostra del libro in aprile, il Torneo Sport-Lettura di fine anno scolastico, Il passalibro.

 

Memorie d'autunno

Prima uscita quest’anno per la classe seconda A della Secondaria Galilei.

Il tempo ci grazia, per fortuna, ed il cielo è azzurro e terso, il nebbione dei giorni scorsi pare un ricordo lontano.

L’appuntamento con la prof.ssa Daniela Sacco, competente Guida del Centro Turistico Giovanile del Gruppo La Specola, è rispettato al secondo. E il tour inizia in Centro, di primo mattino, con il viso sfiorato da un’aria decisamente frizzantina. L’obiettivo è guardare da vicino e toccare con mano ciò che resta delle cinte murarie Medievali e Cinquecentesche della nostra bella città e, per giungere “pronti”, i ragazzi hanno approfondito il tema in classe con l’insegnante di Lettere e con la stessa Guida.  Si sono anche… tuffati nella lettura dell’avvincente romanzo di Beppe Forti “Il Bastione della Gatta”, tutto centrato sull’avventura di alcuni coetanei ambientata nella Padova del 1509, quando in zona Codalunga i Veneziani e i “rusteghi” del contado riuscirono a fermare l’assalto dell’Imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano I d’Asburgo: l’hanno divorato in poco più di due lezioni!

Tanti i particolari da osservare, varie e dettagliate le spiegazioni fornite. Gli sguardi con meraviglia si posano dunque sulla bella Porta Molino, unica superstite con Porta Altinate, del periodo Medievale, e poi sul vicino ponte a cinque arcate di origine romana che anche oggi fa bella mostra di sé, e ancora su una delle rarissime case-torri patavine che si erge imperterrita all’angolo tra via Petrarca  e via Savonarola. Di chi sarà stata? Di quali vicende sarà stata teatro? L’immaginazione poi corre ai tempi in cui vicino alle sponde del fiume stavano addossati i mulini, alle loro pale rotanti, al laborioso operare dei popolani…

Ancora qualche passo e ci si trova alla Chiesa del Carmine. L’importante fraglia dei "molinari" ha lasciato qui traccia della sua presenza donando alla Vergine un paliotto intarsiato di squisito pregio che ritrae, neanche a dirlo, scene commoventi del passato padovano, intreccio affascinante di Storia sociale e religiosa. L’iscrizione seicentesca che l’accompagna riporta termini dialettali e alcune parole mancano di qualche doppia…: la Guida lo fa notare, dice che i veneti spesso si portan dietro questo problemino ortografico… e si conquista la simpatia di tre quarti dell’uditorio che annuisce ridendo!

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Il tempo e le storie

La meta era di quelle che si potrebbero definire “scontate", il complesso del Santo, quanto alla giornata, è stata dominata dalla tipica, autunnale nebbia padana che ostinatamente ha gravato fino a tarda mattinata sulla città  e sul piccolo gruppo di visitatori, gli alunni della classe II F.

Nonostante le premesse, l’uscita si è rivelata una vera scoperta e la nebbia

ha creato quell’atmosfera ovattata e senza tempo che favorisce l’immergersi

in storie lontane e dai contorni sfumati in cui i destini incrociati di santi, tiranni, capitani di ventura, pittori  e scultori, signori e popolani, si sono avvicendati

in modo rutilante nelle parole dell’ottima guida del Centro Turistico Giovanile della città di Padova.

Dal sagrato, dominato dalla fierezza della statua equestre del Gattamelata, alla facciata, ibrida per la compresenza di vari stili, all’interno, con tutti suoi tesori, il percorso si è snodato ricco e coinvolgente. Particolare attenzione e curiosità hanno destato gli affreschi di Giusto de’ Menabuoi e di Altichieri da Zevio, due spaccati della città di Padova e della società del 1300 in cui potenti  e  derelitti convivono nelle scene corali di miracoli e martìri.

L’ultima emozione  è stata vissuta  accedendo all’altare Maggiore potendo osservare, eccezionalmente, da vicino, il complesso   scultoreo di Donatello e il retro dell’altare stesso con i suoi preziosissimi bassorilievi. Un rapido passaggio attraverso il maestoso chiostro della Magnolia ed è giunto il momento del ritorno con un nuovo carico di  conoscenze e di ricordi.

 

NI- NOOO- NI- NOOO! I POMPIERI alla scuola Lambruschini!!!

Arrivano i pompieri alla scuola Lambruschini!!!

Niente paura: nessun albero caduto sulla scuola e nemmeno inondazioni improvvise, per fortuna...

In occasione della settimana della sicurezza, ieri, martedì 14 ottobre, nel giardino della scuola, è arrivata in gran volata un'autobotte dei VIGILI DEL FUOCO! Che emozione... Hanno tenuto un'interessante lezione nella quale hanno spiegato in cosa consiste il loro importantissimo lavoro, hanno mostrato quali sono gli strumenti che usano ed il loro funzionamento, e si sono addirittura fidati di dare ad ogni maestra, a turno, la lancia dell'idrante che sparava un getto d'acqua potente: sono state brave, ma i pompieri mooolto di più!

 

La "buona scuola"

Lo scorso 3 settembre il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il Ministro Stefania Giannini hanno presentato il Piano "La buona scuola". Un documento che mette al centro del dibattito nazionale l'istruzione, vista come leva strategica per tornare a crescere.

E' utile la partecipazione di tutti: genitori, docenti, personale amministrativo, collaboratori scolastici, studenti attraverso la compilazione del questionario.

Campagna di ascolto, consultazione e settimana de "la buona scuola"

 

Investimento sicuro

Giornata dell’Insegnante 2014

La Giornata Mondiale degli Insegnanti, istituita dall’UNESCO nel 1993, si celebra dal 1994, da un ventennio, ma stenta a fissarsi nella memoria. Eppure l’insegnante è una figura di particolare importanza nella società in quanto svolge un fondamentale ruolo di formazione, educazione e guida per i giovani. La sua presenza è imprescindibile da quella di ogni persona. Certo tutti ci siamo augurati o ci auguriamo di incontrare il Maestro, l’insegnante, di qualsiasi ordine di scuola, che ci facesse o ci faccia innamorare di una disciplina, di un autore, di un brano, delle leggi della Fisica, del gesto, delle parole, del suono, in definitiva, che facesse o faccia sbocciare in noi la passione per lo studio. Sfortunato chi non ha avuto questa occasione, chi non ha mai vissuto anche solo quell’ora di lezione che cambia la vita.

Eppure, nonostante l’incontestabile importanza di questa figura cui ogni giorno milioni di famiglie affidano i propri figli, nonostante molti, non solo i diretti interessati,  affermino o siano disposti a credere che quello dell’insegnante è il mestiere più bello del mondo, pure esso  non è ambito.  Non è gratificante dal punto di vista economico (e per questo si è femminilizzato sempre di più e in Italia l’80% del corpo docente è donna), non è percepito come professione di solida rappresentatività.

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