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Uno sguardo sulla Belle Epoque

La III A del Plesso Galilei in visita il 18 novembre a Palazzo Zabarella, tra i ritratti espressivi e fotografici di Vittorio Matteo Corcos...

"La mostra esibisce i quadri di Vittorio Matteo Corcos, un pittore livornese con un talento innato nel ritrarre soggetti umani. In ogni quadro il pittore riesce a trasmettere l'atmosfera dell'epoca e, attraverso lo sguardo, il carattere delle persone.

Ha la capacità di prestare attenzione ad ogni minimo dettaglio. Si capisce il periodo storico dagli sfondi: un'industrializzazione che precede la prima guerra mondiale.

È stata molto interessante questa mostra e la guida ci ha fatto notare particolari che da soli non avremmo notato"  Giorgia, Sara e Antonella (IIIA)

 

ARRIVA IL MERCATINO DEL LIBRO!!!

Dopo un periodo piuttosto lungo di "congelamento", quest'anno avrà luogo finalmente il Mercatino del Libro presso la Scuola Media "Don Minzoni". Il progetto si svolgerà nella settimana compresa tra sabato 22 novembre, il giorno dell'inaugurazione, e sabato 29 novembre 2014 (data conclusiva) e verrà ospitato nei locali della biblioteca di plesso, che abbiamo scelto, oltre che per motivi di "comodità" logistica, anche perchè, in tal modo, i volumi esposti si troveranno in un ambiente, per così dire, a loro consono.  Grazie alla collaborazione preziosissima e imprescindibile delle mamme che già gestiscono quotidianamente i prestiti librari interni, abbiamo potuto assicurare l'apertura e la fruibilità del mercatino per tutte le otto giornate di durata dell'iniziativa con il seguente orario: Da lunedì 24 a venerdì 28 novembre compresi, il mercatino sarà aperto ogni giorno dalle ore 12.00 alle 13.30. Sabato 22 e sabato 29 novembre, il suddetto sarà accesibile dalle ore 8.00 alle 13.30; pertanto l'apertura sarà garantita, in entrambe le date, per cinque ore e mezza consecutive!!! Fico Si fa altresì presente che, per l'intera durata del progetto, i prestiti librari interni avranno luogo dalle ore 12.00 alle ore 13.00. Che altro dire, quindi... PER NATALE NON REGALATE AI VOSTRI FIGLI UN CELLULARE O ALTRE ATTREZZATURE INFORMATICHE ULTIMO MODELLO: DONATE LORO UN BEL LIBRO!!! RisatonaVI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!!!!!!!!!!!!!!!! Occhiolino

 

Dolcenera

Chi non conosce "Dolcenera", una delle canzoni capolavoro di Fabrizio de André? Canzone stupenda, che parla dell'alluvione abbattutasi su Genova nel 1970. Era ieri, e purtroppo è anche oggi. Le alluvioni infinite che devastano la meravigliosa terra di Liguria, martoriata dalla cementificazione selvaggia, vengono cantate da De André in parallelo con una storia d'amore che l'acqua porterà via. Riportiamo il commento di De André durante un concerto a Milano. "Questo del protagonista di Dolcenera è un curioso tipo di solitudine. È la solitudine dell'innamorato, soprattutto se non corrisposto. Gli piglia una sorta di sogno paranoico, per cui cancella qualsiasi cosa possa frapporsi fra se stesso e l'oggetto del desiderio. È una storia parallela: da una parte c'è l'alluvione che ha sommerso Genova nel '70, dall'altra c'è questo matto innamorato che aspetta una donna. Ed è talmente avventato in questo suo sogno che ne rimuove addirittura l'assenza, perché lei, in effetti, non arriva. Lui è convinto di farci l'amore, ma lei è con l'acqua alla gola..."

https://www.youtube.com/watch?v=8dMBJpIxEPA

Per il canto delle donne che annunciano l'arrivo dell'alluvione  in dialetto ligure, chiedere traduzione ad Alessandra.

Amìala ch'â l'arìa amìa cum'â l'é
amiala cum'â l'aria ch'â l'è lê ch'â l'è lê
amiala cum'â l'aria amìa amia cum'â l'è
amiala ch'â l'arìa amia ch'â l'è lê ch'â l'è lê

 

La biblioteca muove i primi passi

 

Come annunciato nel corso dell’estate, è nata quest’anno la nuova Biblioteca Scolastica del Plesso Galilei. L’inaugurazione è prevista nei giorni 29, 30 e 31 ottobre, in occasione delle Giornate della lettura, in cui ogni classe organizza:

una visita in biblioteca che prevede la consegna della tessera personale per il prestito, la presa visione del regolamento, della classificazione e, soprattutto, la libera consultazione di alcuni libri;

una lettura a voce alta a discrezione di ciascun docente di lettere.

Dal mese di novembre la biblioteca sarà aperta al prestito il venerdì mattina dalle 11.00 alle 11.45. Il lunedì pomeriggio, grazie alla preziosa collaborazione di alcuni genitori volontari, la biblioteca sarà aperta dalle 15.00 alle 16.00. Vi potranno accedere non solo gli alunni del tempo pieno, già presenti a scuola, ma anche gli alunni del tempo normale che potranno consultare e scegliere con tutta calma i libri in orario extra-scolastico. Il logo della biblioteca è stato scelto in seguito ad un concorso bandito a fine settembre, al quale hanno liberamente partecipato numerosi alunni della scuola, sia individualmente che in piccoli gruppi. Si sono aggiudicate il premio quattro alunne di IIA, con un logo originale e ben rappresentativo della nostra scuola, che è stato utilizzato per la realizzazione delle tessere del prestito. Tutti i loghi pervenuti, alcuni coloratissimi, altri più stilizzati, altri ancora ispirati a film o personaggi fantastici, rimarranno esposti  in mostra presso la biblioteca. Molte sono le iniziative che la scuola Galilei sta organizzando per appassionare un numero sempre maggiore di ragazzi  alla lettura. Ne anticipiamo alcune: l’incontro con l’autore all’interno della Mostra del libro in aprile, il Torneo Sport-Lettura di fine anno scolastico, Il passalibro.

 

Sport da campioni

Ieri si è conclusa l’esperienza della pallavolo per noi alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria G. Mazzini. Sicuramente abbiamo imparato a palleggiare e a rilanciare la palla e molti di noi sanno fare una schiacciata… È stato entusiasmante incontrare dei professionisti di questo sport. Infatti ieri presso la Tensostruttura della scuola media Don Minzoni abbiamo espresso tutta la nostra curiosità rivolgendo tante domande ai due pallavolisti, “GIGANTI”, del Padova Gonzalo Quiroga e Stefano Giannotti che hanno risposto in modo esauriente e con SPRINT!

E poi… ognuno di noi ha palleggiato con un vero campione: che soddisfazione! Segno tangibile dello straordinario incontro sono gli autografi che hanno rilasciato ad ogni classe. Volevamo ringraziare i due giocatori presenti stamattina e Marco De Nigris, l’esperto della Valsugana Volley, che ha reso possibile questa indimenticabile giornata.

 

La belle époque, tra sogni e inquietudini

Risultati immagini per corcosLa Belle époque, un periodo percorso da ottimismo e inquietudini, da totale fiducia nelle “magnifiche sorti e progressive” dell’umanità  e  dalle brame di potere e di conquista di uomini e stati che di lì a poco avrebbero condotto alla Grande Guerra. Forse nella pittura di Corcos, illustre ritrattista di fine secolo, cui Padova dedica una bella mostra visitabile a Palazzo Zabarella fino al 14 Dicembre, l’inquietudine è appena percettibile, ma c’è. Nei suoi ritratti di principesse e nobildonne dai molteplici cognomi,  poeti e banchieri, cantanti d’opera e ballerine e nelle panoramiche di strade di Parigi o nelle marine toscane- Corcos era livornese- dominano la compostezza, la luce, l’eleganza raffinata e il gusto del particolare, ma si percepisce anche una certa trattenuta frenesia, un’ansia serpeggiante.

Corcos era specializzato nel ritratto mondano e prediligeva i soggetti femminili per cui nelle sue tele  si assiste ad un vero trionfo di tulle e chiffon, di piume e veli. Gli abiti delle giovani, anche quelle di modesta estrazione come le istitutrici, sono accurati, meticolosamente resi.  I guanti, le scarpine lucide di coppale, i vezzosi cappellini o  i costumi di scena, da primadonna, come quelli di Isadora Duncan e Lina Cavalieri, ma anche i panciotti e gli orologi degli uomini d'affari, di Lettere o di spettacolo come Carducci e Mascagni, le giacchettine a righe dei giovani azzimati, dai baffetti sottili e dall’immancabile paglietta, le letture e i ritratti di famiglia, i gesti sospesi,  tutto, insomma, sembra suggerire quella calma che precede la tempesta.

Sommamente rappresentativa è la grande tela intitolata “Sogni”, il quadro guida della mostra. Vi compare una giovane donna dallo sguardo intenso, quasi sfidante. Sembra consapevole, forte, autonoma, moderna, ma anche triste e sottilmente inquieta. Pare chiedersi, guardando fissamente davanti a sé,  cosa  l’aspetti.

La mostra, ricca, in quanto offre un centinaio di opere in esposizione, permette di conoscere e apprezzare questo abile ritrattista che con De Nittis e Boldini si contese la scena pittorica dell’epoca. Si fece ritrarre da lui anche la principessa Maria Josè, futura regina di Maggio. Il suo ritratto, eseguito nel 1931, due anni prima che Corcos morisse, chiude il percorso introducendoci mentalmente ad un nuovo e non meno tragico periodo storico.

 
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